KXIP vs KKR Live Score

Subito dopo, il Centro di -Coordinamento del Soccorso Marittimo (Mrcc) di Roma ha allertato Medici Senza Frontiere di un rischio sicurezza legato alle minacce pronunciate pubblicamente dalla Guardia Costiera Libica contro le navi di ricerca e soccorso umanitarie impegnate in acque internazionali. L'annuncio della sospensione delle sue operazioni di salvataggio di migranti è stato accompagnato dai responsabili di Medecins sans Frontieres da nuove, forti critiche al codice di condotta voluto da Viminale: "I recenti sviluppi nel Mediterraneo mostrano che il codice di condotta è parte di un disegno più ampio che intende sigillare la costa libica e intrappolare migranti e rifugiati in Libia, gettando via la chiave". Concetto ribadito e sostenuto anche da Emergency.

"Se le navi umanitarie vengono spinte fuori dal Mediterraneo - ha dichiarato Annemarie Loof, direttore operativo di Msf - ci saranno meno navi nella zona per salvare chi rischia di affogare. Coloro che non annegheranno saranno intercettati e riportati in Libia, che sappiamo è un luogo di illegalità, di detenzione arbitraria e di estrema violenza".

"Se queste dichiarazioni verranno confermate e gli ordini attuati, vediamo due gravi conseguenze: ci saranno più morti in mare e più persone intrappolate in Libia".

Mentre l'attenzione mediatica è stata spostata sul lavoro delle ong, "gli stati europei e le autorità libiche stanno realizzando congiuntamente un blocco sulla capacità delle persone di cercare una vita sicura". Msf - continua la nota - rifiuta di essere inglobata in un sistema che mira a tutti i costi a impedire alle persone di cercare la propria sicurezza - continua -. Chiediamo alle autorità europee e italiane di smettere di attuare strategie letali di contenimento che intrappolano le persone in un paese in guerra, senza nessuna considerazione dei loro bisogni di protezione e assistenza.


COMMENTI