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Il 40% dei campioni di acqua di mare prelevati quest'anno lungo tutta la costa italiana da Goletta Verde di Legambiente è risultato inquinato, con cariche batteriche elevate.

I punti maggiormente inquinati sono 38 e sono stati definiti "malati cronici", perché mediamente inquinati negli ultimi 5 anni.

Legambiente ha presentato "alle Capitanerie di Porto 11 esposti, uno per ogni regione in cui sono presenti i malati cronici di inquinamento, sulla base della legge sugli ecoreati che ha introdotto i delitti ambientali nel codice penale, tra cui il reato di inquinamento ambientale".

"Il mare italiano soffre per la presenza di numerosi scarichi non depurati che continuano a riversarsi in mare, spiega Giorgio Zampetti, responsabile Scientifico di Legambiente, e anche quest'anno i dati di Goletta Verde confermano la gravità della situazione, segnata anche dal problema dei rifiuti galleggianti e spiaggiati e dalle continue illegalità ambientali che sfregiano coste e territori italiani". In 46 spiagge monitorate ne sono stati trovati quasi 7000, frutto della cattiva abitudine di buttarli nel wc. Dei 105 campioni di acqua risultati con cariche batteriche elevate, ben 86 (ovvero l'82%) sono giudicati "fortemente inquinati". La situazione migliore anche quest'anno in Sardegna, che si distingue con sole 5 situazioni critiche, seguita dalla Puglia. In alto Adriatico, complice anche la forte siccita' che ha ridotto le portate di fiumi, fossi e canali che si riversano in mare, le situazioni migliori si riscontrano in Emilia Romagna e Veneto.

Nonostante siano passati 11 anni dalle scadenze previste dalla Direttiva europea sulla depurazione, 26 dalla sua approvazione, l'Italia e' in fortissimo ritardo.

A gravare sull'inquinamento è anche la depurazione, evidentemente insufficiente: l'Italia è agli ultimi posti in Europa, dimostra Legambiente riportando i dati del portale "Urban Waste Water Treatment Directive (UWWTD) site for Europe", risalenti al 2014.

Critiche, per quanto riguarda la presenza di diversi scarichi non depurati che finiscono in mare, prevalentemente attraverso fiumi, fossi, canali e tubature, le situazioni registrate in Abruzzo, Sicilia, Campania e Lazio. Inoltre guardando "il dato relativo ai depuratori, degli impianti di trattamento risulta conforme poco più della metà a livello nazionale, ovvero il 54%". L'87% dei campioni inquinati e fortemente inquinati sono stati prelevati alle foci di fiumi, torrenti, canali, fiumare, fossi o nei pressi di scarichi che si confermano i nemici numero uno del nostro mare.

Utilitalia: mancata depurazione peggior nemico del turismo "La depurazione non in regola è il peggior nemico del turismo". "Molte delle aree 'bacchettate' dall'Ue sono rinomate località turistiche del nostro Paese", aggiunge la federazione che al legame tra l'acqua e turismo dedicherà una sessione del Festival dell'Acqua, in programma a Bari dall'8 all'11 ottobre.


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