KXIP vs KKR Live Score

Anche peggio andò, riguardo alle sua posizione sugli eserciti armati, a don Lorenzo Milani, che finì sul banco degli imputati e che alla fine fu riabilitato dalla Giustizia italiana quando era già morto.

Dopo la visita a Bozzolo per pregare sulla tomba di don Primo Mazzolari, Papa Francesco arriva a Barbiana per omaggiare don Lorenzo Milani. Lo stile di Dio: "con niente fa tutto", altra citazione: "Per questo la credibilità dell'annuncio passa attraverso la semplicità e la povertà della Chiesa: "'Se vogliamo riportare la povera gente nella loro Casa, bisogna che il povero vi trovi l'aria del Povero', cioè di Gesù Cristo". "Quando sono i volti di un clero non clericale, come quest'uomo, essi danno vita ad un vero e proprio 'magistero dei parroci' che fa tanto bene a tutti'". Questo atteggiamento mette la coscienza a posto, ma non ha nulla di cristiano perché porta a tirarsi fuori, con spirito di giudizio, talvolta aspro. La storia del don Milani misconosciuto rimbalza sui giornali e ne dà una lettura esemplare lo storico cattolico Alberto Melloni (la Repubblica, 5/6/17), secondo il quale la democrazia e il cattolicesimo si sarebbero accaniti contro il priore di Barbiana, colpevole di aver perseguito strenuamente la realizzazione dell'art.

Il cardinale Bassetti: la grande eredità di don Primo. Si tende ad affermare ciò che divide rispetto a quello che unisce. La parrocchia è il luogo dove ogni uomo si sente atteso. Sulla tomba è anche incisa l'invocazione tratta dal libro di Geremia "E io non ho paura, perché seguo te, il Pastore" (Ger 17,14-16), che don Mazzolari trascrisse di suo pugno: sembra di vederlo, il parroco di Bozzolo, imperterrito e pieno di fede mentre si espone per i diritti dei poveri e contro il fascismo senza essere compreso dalla sua Chiesa. "Dalla notizia della visita del Santo Padre in poi è stato un crescendo di gioia: ci sentiamo dei privilegiati e dobbiamo dire grazie a don Primo e a papa Francesco", dice don Gianni Maccalli, parroco di San Pietro apostolo. "Il prete non è uno che esige la perfezione, ma che aiuta ciascuno a dare il meglio". Che cosa c'entrano la scuola pubblica e la democrazia con questa faida interna alla Chiesa? Come ha libertà di parola e di stampa. Quasi ad indicare i due sacerdoti come esempio per tutti i preti di oggi e di domani. Sono emblematiche le espressioni di don Milani: "Amo la scuola perché è sinonimo di apertura alla realtà". Così Papa Francesco riabilita il prete scomodo che pur accusando il "vescovo che erra", non lasciò mai la chiesa. "Mi piacerebbe - ha concluso - che lo ricordassimo soprattutto come credente, innamorato della Chiesa anche se ferito, ed educatore appassionato con una visione della scuola che mi sembra risposta alla esigenza del cuore e dell'intelligenza dei nostri ragazzi e dei giovani".

Il Vescovo di Cremona, Mons.

"Se doveste riconoscere di non aver raccolto la lezione di don Mazzolari - ha detto il Papa a Bozzolo - vi invito oggi a farne tesoro".


COMMENTI