KXIP vs KKR Live Score

L'ultima versione della riforma del pubblico impiego prevede un significativo chiarimento sulla valutazione negativa, ovvero su una 'pagella' insufficiente.

"Attendiamo il testo definitivo per esprimere un giudizio compiuto, ma nell'incontro di oggi abbiamo ribadito che, al momento, la promessa di restituire alla contrattazione il giusto peso e la piena titolarità non si è concretizzata e continuano a permanere vincoli eccessivi su tutti gli aspetti relativi al rapporto di lavoro", così Adamo Bonazzi, Segretario generale FSI e USAE ha commentato l'esito dell'incontro di questo pomeriggio sul testo unico del pubblico impiego con il ministro Marianna Madia. I due provvedimenti sono stati vagliati dalle Commissioni Parlamentari che hanno espresso lo scorso 3 maggio i propri pareri favorevoli con alcune osservazioni. Contestualmente il Governo emanerà l'atto di indirizzo della Funzione Pubblica all'Aran per il rinnovo dei contratti pubblici, un'attesa che dura ormai da otto anni.

Per quanto riguarda la creazione del polo unico per le visite fiscali, le Commissioni parlamentari hanno chiesto l'introduzione di alcune disposizioni di carattere transitorio, in modo da garantire un passaggio al nuovo sistema in piena efficienza e opertività.

Innanzitutto le Commissioni chiedono che venga riconosciuto al personale di ruolo delle pubbliche amministrazioni con figli con gravi disabilità la priorità per l'assegnazione della sede di servizio nel comune di residenza dei figli o in comuni limitrofi, nonché altre forme di agevolazione sempre in relazione alla assegnazione della sede. A cominciare dall'organizzazione del lavoro passando per le sanzioni e i licenziamenti disciplinari, temi sensibili sui quali la parte sindacale vorrebbe una maggiore voce in capitolo. Altre novità, in vista dell'approdo dei testi in Cdm, toccano il salario accessorio: la struttura retributiva sarà definita in sede di contrattazione, tenendo conto che la quota prevalente da destinare alla remunerazione delle performance sarà calcolata sulla parte variabile del salario accessorio dell'anno di riferimento, come richiesto in sede di intesa nella Conferenza Stato-regioni. Subito dopo l'adozione dei decreti c'è il capitolo relativo al rinnovo dei contratti che dovrebbe arrivare in porto, salvo ostacoli, entro l'estate. Si vedrà quali e quante di queste richieste saranno ora prese in considerazione dal Governo nella stesura definitiva dei decreti.


COMMENTI