KXIP vs KKR Live Score

Il vulcano dei Campi Flegrei è tornato al centro dell'attenzione grazie a uno studio condotto dall'Osservatorio vesuviano dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) della sezione di Napoli insieme all'University College di Londra, che è stato pubblicato sulle pagine della rivista Nature Communications. Anche l'INGV ha ribadito come il risultato dello studio sia di mera natura scientifica e " priva di immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile". Un'eruzione potrebbe essere più vicina del previsto. Purtroppo però, per l'esperienza maturata, so che quando parte una 'Giostra mediatica' come questa è difficilissimo (se non impossibile) fermarla.

Ora il monito dei ricercatori giunge al termine di uno studio in cui sono state osservate le deformazioni del suolo e sono state comparate al tasso di sismicità dell'area. Una scoperta che ha necessariamente messo in discussione le certezze precedenti, quando si pensava che l'energia si disperdesse dopo ogni periodo di 'disordine'. Attualmente, secondo quanto tutti possono leggere sul sito dell'Osservatorio stesso, è noto che "Il sistema di sorveglianza dell'Osservatorio Vesuviano evidenzia alcune variazioni nello stato di attività dell'area vulcanica di Campi Flegrei", per cui gli addetti ai lavori parlano di allerta "giallo", cioè livello di "attenzione".

D'altro canto, però, se la caldera mostra segni di "irrequietezza" più o meno accentuati da 67 anni ( nel 1970 e 1983 ci fu addirittura l'evacuazione di migliaia di persone dall'area), fenomeni sismici e di sollevamento del suolo particolarmente intensi e veloci precedettero l'ultima eruzione in epoca storica della caldera nel 1538, che causò la formazione del cono vulcanico di Monte Nuovo. Lo studioso Christopher Kilburn dello University College London ha spiegato che quanto sta avvenendo nell'area campana è stato già osservato nel corso di ricerche condotte su altri vulcani come "il Tavurvur in Papua Nuova Guinea, l'El Hierro alle Canarie e il Soufriere Hills sull'isola caraibica di Montserrat", che negli ultimi 20 anni sono tornati a eruttare. I Campi Flegrei sono una delle aree a maggior rischio della nostra penisola, occupano una vasta area situata nel golfo di Pozzuoli, a nord-ovest di Napoli.

"E' per questo che è molto sorvegliato perché è un'area altamente abitata". Anzi, il problema è proprio che non si teme la catastrofe, visto che nei Campi Flegrei ci hanno fatto di tutto, da un ippodromo a un ospedale e a una base militare. Poi ci sono i territori della zona gialla che, in caso di eruzione, gli studiosi ritengono "maggiormente esposta a ricaduta di cenere vulcanica e di materiale piroclastico". Un esempio classico è appunto la Caldera di Campi Flegrei nell'Italia meridionale, dove tre episodi di bradisismo dal 1950 a oggi hanno sollevato la zona centrale di circa 3 metri senza sfociare in un'eruzione.


COMMENTI