A giudicare dal video che ha pizzicato Trump a ripassare il testo del suo primo discorso davanti al Congresso americano come un qualsiasi scolaretto, si direbbe proprio di sì. Ha poi escluso qualsiasi passo verso l'isolazionismo o il ritiro degli Usa da impegni in tutto il mondo.

Non ci sono dubbi che nonostante le contraddizioni, e l'assenza di particolari e numeri, il discorso sia stato nel suo insieme un successo, e si sia svolto in un'atmosfera di sereno rispetto.

Il segno più evidente di questo cambiamento è arrivato all'inizio del discorso. Ma i nostri partner devono soddisfare i loro obblighi finanziari. Ma sua mamma si è detta preoccupata per i tanti figli che non avranno la stessa fortuna senza l'Obamacare: "Senza, sarà difficile per loro permettersi una polizza", ha scritto nella lettera. Annunciando, così, il nuovo bando atteso per le prossime ore. "In sostanza, non vi è nulla qui che possa cambiare le nostre idee e gli strumenti utilizzabili in questo campo", ha detto Ryabkov, concludendo che non c'è "alcuna intesa" sulla data e il luogo d'incontro fra il presidente Usa Donald Trump e Vladimir Putin ma i "preparativi pratici" a tal fine sono stati avviati in uno spirito di "comprensione reciproca". Vuole infatti proporre un nuovo sistema d'immigrazione "che abbandoni quello attuale che vede arrivare manodopera poco qualificata e venga basato sul merito".

Per giustificare la stretta sugli immigrati Trump ricorre anche all'impatto che questa potrebbe avere, a suo dire, sul mercato del lavoro e sulle finanze: "Alzeremo i salari, aiuteremo i disoccupati, risparmieremo miliardi di dollari, oltre a rendere le nostre comunità più sicure per tutti". "Ma io capisco anche che è politica.e probabilmente continuerà". "Chiedo al Congresso di abrogare e sostituire la Obamacare, con riforme che espandano la scelta, aumentino l'accesso, riducano i costi, e, allo stesso tempo forniscano una migliore assistenza sanitaria", riporta il testo. Sul sito conservatore Breibart, che faceva capo allo stratega della Casa Bianca Steve Bannon, il presidented egli Stati Uniti ha poi ribadito che il quotidiano newyorkese 'scrive bugie' ed ha spiegato la distinzione fra i 'fake' media e i mediasostenenedo che i suoi commenti sul 'partito dell'opposizione' e sulla stampa 'nemica degli americani', ha detto, erano riferiti ai 'fake media, non ai media in generale'. Non c'è stata però la reiterazione della proposta, che piace ai settori più conservatori del suo elettorato, di deportazioni generali e immediate. Il presidente ha inoltre accusato Obama di essere responsabile dell'organizzazione delle proteste contro i repubblicani questo mese in varie città americane.


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