Si discute sulla modifica dei voucher nel tentativo di evitare il referendum promosso dalla Cgil e ammesso dalla Corte Costituzionale. Addirittura è il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, da sempre sponsor dei buoni-lavoro, a invertire spericolatamente la rotta.

Secondo i dati diffusi oggi sulle ispezioni sul lavoro nel 2016 sono state rilevate circa 2.700 violazioni sull'uso dei voucher. E' quanto emerge dal monitoraggio sull'attivita' di vigilanza del ministero del Lavoro, illustrato dal ministro Giuliano Poletti nel corso di una conferenza stampa. Le imprese che li hanno utilizzati in modo irregolare sono state 2.210. Le relative sanzioni amministrative sono stati pari a 227.200 euro. Il giro di vite quindi potrebbe essere più stretto di quello ipotizzato finora, avvicinandosi a quello contenuto in alcune proposte in Parlamento come quella del presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano. Faccio un appello a Poletti: approviamo una legge che toglie i voucher e concentriamoci sugli strumenti per contrattualizzare il lavoro occasionale. "Oltre a tutto - aggiunge Sacconi - non si e' voluto contemporaneamente ritornare alla disciplina dedicata dalla legge Biagi al lavoro intermittente, una tipologia contrattuale strutturata e per lo piu' a tempo indeterminato che consente di fidelizzare potenziali collaboratori in relazione a prestazioni lavorative delle quali non si conosce il momento di inizio". Caro Poletti c'è il rischio che la toppa sia peggio del buco.

E se la leader del sindacato Susanna Camusso commenta che una "stretta" sui voucher "non affronta" il tema della precarietà, il M5S va all'attacco del governo.


COMMENTI