Il match si giocherà alla Dacia Arena di Udine domenica quindici gennaio alle ore 15:00 e tra i protagonisti non ci sarà Diego Perotti: "Tutti a disposizione tranne Perotti che ha un risentimento al soleo, non ci sarà" ha dichiarato il tecnico di Certaldo.

LA CRESCITA - Dove può migliorare la Roma nel girone di ritorno? Abbiamo sempre detto di aver fatto cose buonissime sullo spettacolo, altre ricadiamo nell'abbassare il rendimento. A Genova abbiamo vinto meritatamente.

Le trasferte di Genova e Udine. Dobbiamo mettere quelle caratteristicheche in alcuni momenti ci sono mancate. A Udine è più facile, ma ha giocatori di forza, corsa, un allenatore esperto e bravo. "Pinzi è stato un professionista eccezionale - ha detto il mister giallorosso - Io rivedo in quella squadra lì la mia Roma". Gli voglio fare i complimenti: l'ho messo da tutte le parti e in tutte le parti mi ha sempre dato il risultato. C'erano molti uomini veri in quella squadra lì, come in questa qui. In campo andavano al di là delle proprie possibilità, come in questa squadra qui. Difesa alta, pochi tatticismi anche a rischio di prendere imbarcate. Anche ora è un allenatore che ti toglie il fiato, ti viene a stuzzicare dall'inizio e ti salta addosso con pressioni a livello di squadra. "Il plauso più corretto è quello della coerenza calcistica di uno degli allenatori del nostro calcio".

Visto che è un tema caldo quello del mercato, è anche giusto che sia così, perché questo è lo spazio di quel tema lì. Però da parte mia diventa facile, perché ritorno ad essere coerente. Io ho scelto questa squadra qui, è una squadra forte, bisogna lasciarla esprimere in questo momento. Ho già portato ad allenarsi con noi Frattesi e Tumminello. Ci sono giocatori di De Rossi da poter inserire in prima squadra. La libera costruzione della personalità dei giocatori va fatta non iniziando dalla fine e qui si fanno le cose partendo dalla fine. Guardate Emerson: qui si pensava che fosse subito Candela, invece no, lo diventerà, e ve lo farò vedere. Comunque ribadisco: sono i calciatori attuali che ci devono tirare fuori da questa situazione.

"Tu me le rigiri queste domande, non voglio fare confusione con la mia società". Se riuscissimo a gestire emotivamente questa differenza sottile che c'è, diventa tutto più facile. "Perderemo, però, sarà dura per chiunque ci ritroveremo davanti". Abbiamo a che fare con una squadra seria, con dei giocatori forti. Ci sono delle possibilità, ho letto di una cessione di Manolas. "Se la società facesse le cose per ottenere qualche soldino da mettere sotto al materasso, io lì farei casino - ha detto Spalletti - Se so che la società è disponibile a mettere tutto quello che ha a disposizione e che cerca le soluzioni per sopperire alle difficoltà che avremo, io sto sempre al loro fianco". Voi mi avete chiesto se mi piaceva Rincon, ho detto di sì. Ci sono questi due possibili calciatori di cui parlate (Feghouli e Musonda ndc), io li ho iniziati a guardare per vedere quali sono le soluzioni che ci possono dare una mano e dico di sì. Mi fa piacere parlare in maniera corretta e trasparente, perché io non mi aspetto Musonda che venga qui e ci faccia vincere le partite. "Ma noi - ripete - siamo sulla strada giusta". Il mercato non mi interessa in questo momento e loro lo devono sapere. Poi c'è l'aspetto sei tifosi e delle attese e delle pretese. I rapporti di forza con Juve e Napoli sono gli stessi. Se noi non diventiamo una squadra fantastica potremo subire delle difficoltà. "Dovranno diventare di più attraverso il loro lavoro, saremo di più".

Portiere del futuro: "Szczesny e Alisson sono due ottimi portieri". E' tutto sotto gli occhi di tutti, abbiamo due grandi portieri. Se però Szczesny farà scelte diverse abbiamo un altro grande portiere che lo sostituirà. Se si mette dentro un calciatore che si può concedere un risultato differente ci facciamo del male. Ma in questo dobbiamo essere bravi. Il fatto numerico lo riesco a coprire con il lavoro che sviluppa Alberto De Rossi. Quei calciatori fanno venire allenamenti di livello, una cosa importante.


COMMENTI