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Il giallo di moglie e marito uccisi a Ferrara ha una soluzione imprevista: crolla e confessa il figlio della coppia di 16 anni. Si tratta di un omicidio premeditato aggravato dai futili motivi, recita formalmente l'imputazione.

Lunedì 9 gennaio alle 14 Salvatore Vincelli aveva chiamato la scuola per avere informazioni sull'andamento scolastico di Riccardo.

La notte del delitto, racconta la madre, "mi aveva detto che era andato a dormire a casa di Riccardo e insieme sono rientrati, qui nella nostra casa, alle 5,30 del mattino; Manuel era bianco in faccia, aveva la febbre, così gli ho dato una tachipirina e sono andata a letto".

Delitto di Ferrara:
Delitto di Ferrara: "I miei dovevano morire, ma non potevo ucciderli io"

Il quotidiano La Nuova Ferrara ha lasciato tutti i suoi lettori attoniti pubblicando le dichiarazioni shock del baby killer che si trova attualmente in stato di fermo per aver ucciso, insieme ad un amico, entrambi i suoi genitori a colpi di ascia: "I miei dovevano morire, ma non potevo farlo io", avrebbe detto Riccardo Vincelli agli inquirenti. "Sì, li volevo morti, ma non potevo essere io ad ucciderli", ha risposto Riccardo Vincelli quasi sprezzante alla procura dei minori, durante l'interrogatorio di ieri condotto dalla pm Silvia Marzocchi alla presenza del suo legale (l'avvocato d'ufficio, Gloria Bacca).

L'Ansa fornisce dettagli anche sul presunto movente del duplice omicidio: "Il movente non sarebbe economico, ma dettato dai forti contrasti tra il minorenne e i genitori". I cadaveri erano stati ritrovati avvolti in sacchi di plastica.


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