Musica e parole di Roberto Baggio che col capitano giallorosso si è ritrovato solo da avversario. Non è una bocciatura, anzi, ma i dubbi, soprattutto trattandosi di una svolta epocale nella manifestazione più importante del calcio, ci stanno.

Il ritorno di Roby coincide con Fiorentina-Juve, in programma il prossimo weekend: "So che è una sfida molto sentita da entrambe le tifoserie". "Voglio fare un plauso sicuramente a Totti - ha detto - perché non è facile arrivare alla sua età e essere ancora determinante come lui". E il numero 10 del futuro? Dybala? Lui è il futuro, è un talento grandissimo con grandi margini di miglioramento.

E Bernardeschi, che alla Fiorentina ha ereditato la sua maglia e la capacità di entusiasmare i tifosi, può crescere a Firenze per altri anni o è destinato a lasciarla presto per piazze più ambiziose? Per lo scudetto Baggio vede favorita la Juventus "non si vincono 5 scudetti per caso. Ovviamente ci vogliono campionati, esperienze, serve anche pazienza, perché le qualità ce le ha tutte". "Sta facendo benissimo in questa parte del campionato - ha detto - e credo che sia la candidata numero uno anche se ci sono squadre come la Roma che stanno facendo molto bene".

Il numero 10 sulle spalle non lo indossa più da tempo, ma guardando il numero dei cronisti che sono pronti ad aspettarlo, non si direbbe. II segreto e sempre lo stesso: "Quando hai una grande società e organizzazione alla base si riesce a esprimere il massimo del potenziale perché dietro c'e una struttura che sostiene l'intero sistema". Tuttavia, ha aggiunto, "sia la Roma di Spalletti che il Napoli di Sarri esprimono un buon calcio".

Nostalgia del campo di gioco? Guardate che il calcio lo seguo ancora, per me rimane una grandissima passione, ma adesso lo vivo serenamente.

Ma dopo l'addio alla Figc, quella di Baggio con il calcio è una storia chiusa?


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