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Dopo aver colto di sorpresa politici e personaggi istituzionali, il caso dell'inchiesta sul Cyberspionaggio messo in atto dai fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero potrebbe avere dei risvolti interni anche alla polizia.

Roma, 11 gen. (askanews) - Il capo della Polizia, Franco Gabrielli ha disposto l'avvicendamento di Roberto Di Legami dall'incarico di Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.

La decisione è stata presa dal capo della polizia Gabrielli per divergenze con Di Legami, che era a capo dell'indagine che ha rivelato le operazioni di spionaggio informatico ai danni di Renzi, Monti, Draghi e altri ancora. In pratica il capo della polizia imputerebbe a Di Legami di aver sottovalutato la portata dell'indagine sul cyberspionaggio dei politici italiani, denominata EyePyramid, e per questo non ha neanche informato i vertici del Dipartimento di Sicurezza nonostante i nomi eccellenti nel mirino del virus informatico.

Oltre ai due fratelli romani fondatori della società Westland securities, è indagato anche un poliziotto è accusato di favoreggiamento.

Al suo posto, come nuovo capo della Postale, arriva Nunzia Ciardi, primo dirigente finora alla guida del Compartimento del Lazio, da sempre collaboratrice strettissima del Prefetto Domenico Vulpiani "padre ri-fondatore" della Polizia Postale, la quale in passato ha già lavorato al Servizio Centrale della Polizia Postale delle Comunicazioni, per la quale quindi si tratta di un ritorno "a casa", e siamo sicuri sulla base della competenza e professionalità che le viene riconosciuta nel settore, saprà svolgere un ottimo lavoro.

DATABASE CON 18MILA NOMI - Nelle mani degli esperti della polizia postale c'è un database con oltre 18.327 username catalogati in 122 categorie: politici, affari, massoni, ecc. I server in cui i due avevano immagazzinato le informazioni raccolte sono stati sequestrati negli Stati Uniti dall'Fbi. Come scrive il gip Maria Paola Tomaselli nell'ordinanza cautelare "dall'attività di intercettazione emerge la sussistenza di una rete di contatti che consente agli Occhionero di acquisire informazioni riguardo il presente procedimento di cui Giulio, in particolare, voleva conoscere i particolari e influenzare l'esito". Tramite rogatoria verrà chiesto l'accesso al contenuto per capire con esattezza quanti e quali dati sono stati rubati ed il reale giro d'interessi degli Occhionero.

"Non so che dire, in 8 mesi di accertamenti non ci siamo imbattuti in episodi di ricatto o di vendita".


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