La sfida principale per la Rete Nazionale Trapianti nel 2017 è ridurre le opposizioni alla donazione, che anche nel 2016 si sono attestate stabilmente intorno al 30%. Per la prima volta la lista del rene e quella del polmone sono in diminuzione rispetto all'anno precedente. Il dato complessivo registra, infatti, 3.736 trapianti da donatore cadavere e vivente, contro i 3.327 del 2015, e mostra una crescita nell'attività trapiantologica per tutti gli organi: 2.086 per il rene (1.882 nel 2015), 1.235 per il fegato (1.094 nel 2015), 267 per il cuore (contro 246 del 2015), 154 per il polmone (112 nell'anno precedente) e 69 per il pancreas (contro i 50 del 2015).

Il trend positivo è confermato anche dall'aumento dei donatori utilizzati, che superano per la prima volta i 1.300 (contro i 1.165 del 2015).

Al 31 dicembre 2016 le persone maggiorenni che hanno deciso consapevolmente di diventare potenziali donatori attraverso la registrazione in Comune della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti sono state più di seicento, per la precisione 607.

In particolare la riduzione della lista del rene è pari a 300 pazienti. Per quanto riguarda le attese, sono 8.856 i pazienti in lista per il trapianto di un organo. Sono invece 1.041 i pazienti iscritti in lista per il fegato, 742 per il cuore e 346 per il polmone.

La maggior parte è in lista di attesa per ricevere un trapianto di rene (6.598). Grazie al terzo donatore samaritano nel nostro Paese, sono state coinvolte 5 coppie donatore/ricevente incompatibili tra loro. Importantissima la collaborazione con gli operatori della Polizia di Stato, che ha assicurato il rapido trasporto degli organi. I dati emergono dall'ultimo report di attività di donazioni e trapianti 2016, presentato al Ministero della Salute il 10 gennaio. Nel 2016, gli iscritti al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) sono stati 498.000 contro i 469.000 del 2015. Che tra gli obiettivi da raggiungere ha indicato quelli di "allargare platea e consenso a più cittadini umbri e ad altri comuni da raggiungere". "Dopo 4 anni i risultati sono più che soddisfacenti, con 65 Comuni che hanno aderito e 22.661 dichiarazioni di volontà raccolte dagli uffici anagrafe, ovvero più del quadruplo delle dichiarazioni di volontà raccolte nelle Asl in circa 17 anni".

"Il gruppo novese dell'Aido intende pertanto esprimere un grande apprezzamento per il senso civico dimostrato dai novesi per il consistente numero di Sì - spiega la presidente Isabella Sommo [nella foto] - Sono però ancora moltissime le persone che non hanno ritenuto opportuno scegliere, forse perché non informate a sufficienza o nella condizione di non potere chiarire i propri dubbi".

Al riguardo, per sensibilizzare l'opinione pubblica, nel 2017 proseguirà la campagna "Diamo il meglio di noi".


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