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Erano in un corso d'acqua a Caprile, frazione adiacente a Pontelangorino, luogo del delitto, dove fino a qualche mese fa la famiglia Vincelli abitava e dove vive il presunto complice, che compirà 18 anni a novembre. L'amico avrebbe aiutato Riccardo a cercare di far passare il tutto come una rapina. Le misure nei confronti dei due sono scattate dopo che erano emerse contraddizioni e incongruenze nei loro racconti.

Le salme della coppia sono state successivamente trasportate all'obitorio di Ferrara per ulteriori esami che serviranno a stabilire la causa del decesso e a cercare possibili indizi sull'aggressore o gli aggressori.

In una conferenza stampa congiunta, il procuratore capo di Ferrara Bruno Cherchi e il capitano dei carabinieri Andrea desideri, hanno aggiunto altri particolari alla ricostruzione del delitto: l'aggressione sarebbe avvenuta tra le 3 e le 5 della notte, quando Salvatore a Nunzia erano nel pieno del sonno. I coniugi sono stati massacrati nella loro villetta a colpi in testa e poi avvolti in sacchi di plastica. Il movente, oltre ai frequenti contrasti familiari tra i genitori e il figlio, sarebbe stato il cattivo rendimento scolastico del sedicenne. Non è la prima volta che le vittime dell'assassino sono i suoi stessi parenti.

Quale sia il tragico cortocircuito mentale che spinge figli amatissimi e viziati ad uccidere i propri genitori quasi sempre con modalità efferate, non è dato sapere, anche se gli psichiatri ci ammanniscono, in questi casi, analisi talvolta condivisibili, ma generalmente incongrue se confrontate con l'orrore degli gesti omicidiari.

L'elenco dei figli killer è purtroppo lungo: ricordiamo tutti Erika Di Nardo, 16 anni, che si accordò con il fidanzato Omar Favaro di 17 per massacrare la mamma di Omar, Susy Cassini di 45 anni, e il fratellino Gianluca di 12, il 21 febbraio 2001. Tre dei 4 membri - la madre Marta Chezzi, il figlio minore Nicola, il padre Giuseppe - furono uccisi il 4 agosto dell'89 con una pistola dal figlio maggiore Ferdinando. L'ultimo caso eclatante è quello di Igor Diana, 28 anni, figlio adottivo di Giuseppe Diana, 67 anni, e Luciana Corgiolu, di 62, massacrati a bastonate e finiti a coltellate a Settimo San Pietro, Cagliari.


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