KXIP vs KKR Live Score

Seguendo quella traccia gli investigatori sono risaliti alla rete botnet che, sfruttando il malware, riusciva ad acquisire da remoto il controllo dei computer e dei sistemi informatici delle vittime. SERVER SEQUESTRATI NEGLI USA I server in cui i due fratelli arrestati oggi dalla Polizia per cyberspionaggio, nei confronti di politici e istituzioni hanno immagazzinato le informazioni raccolte, sono stati sequestrati in Usa dal Fbi. Lo spiega all'Ansa l'esperto di sicurezza Andrea Zapparoli Manzoni, che sottolinea come i due arrestati, sono sconosciuti al mondo degli hacker, "sono dei prestanome, dietro c'è uno sponsor". I due, Giulio Occhionero, 45 anni di professione ingegnere nucleare e sua sorella Francesca Maria, 49 anni, erano riusciti a inserirsi, tra gli altri, negli account e-mail degli ex presidenti del Consiglio Matteo Renzi e Mario Monti, del presidente della Banca Europea Mario Draghi e del Comandante della Guardia di Finanza Saverio Capolupo. E poi istituzioni, pubbliche amministrazioni, studi professionali, imprenditori di livello nazionale. Occhionero, scrive l'ordinanza di custodia cautelare, "riceveva regolarmente sul suo pc tutti i dati che il malware carpiva dai pc delle vittime".

I reati contestati sono procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche.

I due sono stati arrestati nell'ambito dell'inchiesta 'Eye Pyramid' condotta dalla procura di Roma.

Non è un caso che tra le persone intercettate ci siano appartenenti alla massoneria come Stefano Bisi, Gran Maestro della Massoneria del Grande Oriente d'Italia, e il presidente del Collegio dei Venerabili del Lazio Franco Conforti. Con la sigla "Pobu" (Politicians Business), invece, venivano catalogati gli esponenti politici target del sodalizio criminale.

VATICANO "Risultano compromessi", si legge nell'ordinanza di custodia cautelare, tra gli altri "i pc in uso a due collaboratori del cardinale Ravasi", dal 2007 presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e del Consiglio di Coordinamento fra Accademie pontificie. L'indagine ha altresì permesso di ricostruire un complesso scenario fatto di società "a scatole cinesi" nazionali e straniere, usate come paravento per l'acquisizione, in via anonima, di servizi informatici all'estero. Tra gli altri anche Piero Fassino, Paolo Bonaiuti, Mario Canzio, Vincenzo Fortunato, Fabrizio Cicchitto e Ignazio La Russa. I due arrestati, secondo gli investigatori, stavano per scappare all'estero, dove sono titolari di diverse attività.

L'indagine è partita dalla segnalazione al Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) ed è stata condotta in collaborazione con la Cyber Division dell'Fbi.


COMMENTI