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La foto sembra quella di un ospedale da campo e invece è il "Santa Maria della Pietà", il presidio sanitario di Nola (1200 pazienti solo questa settimana) nel Napoletano: i pazienti vengono curati a terra. Non ci sono barelle, né posti letto sufficienti.

No, secondo De Stefano, che puntualizza come le immagini diffuse dai media "non hanno dato una bella immagine dell'ospedale".

Diversi malati sdraiati a terra, su materassini, ed uno addirittura in situazione di arresto cardiaco a cui sono state praticate le manovre di rianimazione con il defibrillatore direttamente sul pavimento.

La notizia è stata ripresa da molti giornali nazionali, e il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha predisposto l'avvio di indagini interne per fare luce su questa vicenda e accertare eventuali responsabilità.

Ma la colpa è solo loro se gli ospedali si trovano ad operare in queste scandalose situazioni.

L'ospedale si occupa della tutela di oltre mezzo milione di persone tra la zona vesuviana, l'agro nocerino sarnese e la provincia di Avellino, e il direttore sanitario, Andrea De Stefano, difende le scelte fatte. E che dovevano fare i medici, non curare nessuno fino a che non arrivavano barelle che tutti sapevano non esserci né nell'edificio e neanche nelle ambulanze? "I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto".

Nola, il direttore sanitario: "Quelle foto sono brutte, ma abbiamo assistito tutti" "Quelle foto sono brutte, ma abbiamo soccorso tutti in una notte in cui si sono registrati oltre 300 accessi in un ospedale che ha 107 posti letto, riferimento di un bacino di utenza di 600 mila persone".

"Ad aprile scorso il governatore Vincenzo De Luca chiese al Consiglio regionale di approvare d'urgenza, senza nessun passaggio nelle Commissioni, le nuove norme istitutive del Sistema Integrato Regionale per l'Emergenza Sanitaria, la legge regionale 13/2016 licenziata poi a maggio". L'altra paziente, ha aggiunto, era stata messa in posizione anti soffocamento "perché era in preda al vomito".

"I medici hanno fatto io proprio dovere, non vedo che responsabilità possano avere". Non sono bastate le parole del Ministro Beatrice Lorenzin, che ha definito 'eroi' i medici e gli operatori dei pronto soccorso, a sanare la 'ferita' provocata ieri con l'invio dei Nas in ospedale. "Si tratta di un fenomeno che esiste da ormai un decennio, e dipende dallo stazionamento dei malati nei pronto soccorso in attesa di ricovero".


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