A pochissima distanza un'altra paziente, girata su un fianco, in tuta sportiva.

"Il mezzo riceve la chiamata, arriva sul posto, carica il paziente e corre al nosocomio, dove l'ammalato o l'infortunato è trasferito in pronto soccorso con la barella che era a bordo dell'autolettiga". L'ambiente è quello di una sala di un ospedale. Andreo De Stefano, direttore sanitario dell'ospedale Santa Maria la Pietà, interpellato sul caso, ha risposto così: "Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza".

Dal sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, infine si apprende che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha inviato i carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione (NAS) per monitorare la situazione. È già stata aperta un'indagine interna sulla verifica dei fatti e delle responsabilità, inoltre questa mattina il governatore ha convocato tutti i responsabili delle Asl e delle aziende ospedaliere della Campania.

"Sono eroi che hanno fatto il loro lavoro" ha detto sottolineando anche che in Campania ci sono problemi amministrativi. Quindi, non si trovano ne' venti miliardi ne' un milione di euro per evitare la vergogna che ieri è esplosa con la forza violenta delle immagini: non si erano ancora visti, in un paese che non sia in guerra, malati curati a terra perché non ci sono le barelle. "I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto", ha spiegato. "L'altra persona ritratta a terra - ha raccontato - era stata messa in posizione antisoffocamento perché era in preda al vomito". Addirittura mancherebbe anche l'acqua e per risolvere il problema, sarebbe intervenuta un'autobotte dei vigili del fuoco.

"Qui - ha concluso De Stefano - arrivano persone dall'agro sarnese, dal vesuviano, dal nolano, dall'avellinese, dall'acerrano, per un'utenza di circa 300mila persone". Anche la Ciarambino ha attaccato i dirigenti della sanita campana e non i medici: "E il direttore generale dell'ASL Napoli 3 Sud da cui dipende l'ospedale e che De Luca stesso ha nominato lo licenzia? - conclude la nota del capogruppo - E lui che ha fatto per impedire di arrivare a questa situazione indegna e scandalosa?". "Ripeto, quella di sabato è stata un'emergenza che definire eccezionale è poco". Di chi è la responsabilità se al #LoretoMare in rianimazione mancavano persino i termometri? Il deputato ha chiesto l'intervento del ministro: "Restituisca il diritto alla Salute a un'area che conta 600 mila abitanti. Per questo credo che in primo luogo tutti noi dobbiamo ringraziare i medici e gli infermieri dell'ospedale di Nola che, nonostante le condizioni estremamente disagiate, hanno cercato e cercano di garantire ogni assistenza e ogni cura ai malati".


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