L'adolescente, che aveva trovato il cadavere dei genitori, è crollato dopo un interrogatorio fiume nella caserma di Comacchio, davanti ai carabinieri del Nucleo operativo lagunare e del pm Giuseppe Tittaferrante e alla collega della procura per i minorenni, Silvia Marzocchi. Difficilmente i coniugi sarebbero stati colti nel sonno, visto che sono stati ritrovati in due posti differenti dell'appartamento. Il movente non sarebbe economico, ma legato a contrasti familiari.

L'arma usata per uccidere i coniugi, un'ascia, è stata ritrovata.

Le misure nei confronti dei due adolescenti sono state decise dopo che erano emerse contraddizioni e incongruenze nei loro racconti.

L'ALLARME, I SOSPETTI, I FERMI - Era stato lo stesso figlio a dare l'allarme, prima a una zia e poi ai carabinieri, in lacrime: diceva di aver trovato lui i corpi dei genitori. L'amico lo avrebbe aiutato per 'vicinanza'. L'altro giovane sarebbe un amico da cui aveva dormito la notte precedente. La tragedia è avvenuta a Pontelangorino, una frazione di Codigoro nel basso ferrarese, dove un ragazzo di 16 anni, ovvero il figlio della coppia ha ritrovato i corpi senza vita dei genitori, una volta rientrato a casa. Il figlio maggiore della coppia, di 25 anni, vive a Torino; il 16enne si era invece fermato a dormire dall'amico che ora come lui è in stato di fermo. Il corpo del padre era in garage, mentre quello della madre era in cucina. Subito gli inquirenti avevano parlato di un duplice omicidio commesso da una persona che conosceva la casa: mancano segni di effrazioni o forzature alla porta, nessun ammanco di soldi, nonostante ve ne fossero, visti gli incassi del ristorante. Poi l'arrivo a casa e la scoperta dei genitori uccisi, trovati con la testa massacrata e buste di plastica attorno, a nascondere tutto. La casa è rimasta vuota fino all'una di martedì notte, quando i ristoratori (titolari del locale "La Greppia" di San Giuseppe di Comacchio) sono tornati a casa.


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