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Alla fine sono stati scarcerati ed ora saranno espulsi i due giovani italiani arrestati in Thailandia per aver avere strappato alcune bandiere nazionali.Pensavano di cavarsela senza nessuna conseguenza dopo aver compiuto quello che credevano un semplice atto vandalico ma, dopo essere stati immortalati dalle telecamere di sicurezza della zona, Ian Gerstgrasser e Tobias Gamper, di 18 e 20 anni, sono finiti nei guai.

Ian e Tobias, originari dell'Alto Adige, hanno "ricevuto" migliaia di visualizzazioni, critiche e insulti dai thailandesi. E poi un altro video, stavolta all'interno della stazione di polizia, in cui i due giovani nel chiedere scusa hanno anche fatto presente che 'in Italia la bandiera non è così importante'. Ha provocato non poca indignazione nell'opinione pubblica italiana la giustificazione dei due ragazzi della loro avventata azione ai danni dell'immagine nazionale thailandese. L'arresto è stato confermato all'Ansa da fonti della polizia thailandese, aggiungendo che compariranno davanti al tribunale militare di Surat Thani.

I due ragazzi sono stati processati e condannati ad una pena sconosciuta.

Il caso è stato seguito con attenzione anche dalla nostra ambasciata a Bangkok, in contatto con le famiglie.

La legge locale punisce con il carcere sino a 2 anni e una multa fino a 4 mila Bath (105 euro) per il vilipendio alla bandiera. Il giovane lavora in una giardineria a Laces, poco distante da Naturno, città dove risiedono entrambi gli arrestati: i titolari raccontano di non avere saputo che il giovane si trovasse all'estero. A favore dei due ragazzi potrebbe giocare il fatto che si sono già scusati, anche con un secondo video diffuso da un poliziotto di Krabi sul suo profilo Facebook. Quanto accaduto, ha commentato ancora Kompatscher, dovrà essere anche un utile insegnamento sui danni che provoca l'abuso di alcool. Amiamo la Thailandia, amiamo i thailandesi, ma non conoscevano la legge.


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